MUSEO LASCITO CUNEO

Largo Giuseppe Lavezzo, 4 – 16040 Calvari  (GE)

una STRUTTURA neo-medievale

Sculture, dipinti e antichi documenti

Il Museo occupa un’ala del palazzotto donato al Comune nel 1905 da Gian Battista Cuneo al quale si deve il particolare aspetto neo-medievale dell’edificio, restaurato nei primi anni 2000. Il Museo si articola in più piani: al piano terra è allestita la sezione etnografica che comprende l’antica bottega, il laboratorio del calzolaio, gli attrezzi del falegname, vecchie macchine agricole, il frantoio con un grande torchio, un mulino, molti utensili e oggetti della vita di casa. Inoltre troviamo una piccola raccolta relativa alla Seconda guerra mondiale e al Campo di concentramento n. 52 detto “di Calvari”. 

Tra i pezzi rari, una macchina cinematografica databile 1890-1910 che inizialmente funzionava a manovella, in un secondo tempo dotata di motore nel 1925 quando in paese giunse la corrente elettrica. Al primo piano ospita la “Sala ricordi” che conserva alcune sculture e diversi dipinti del donatore G.B. Cuneo, una raccolta dei suoi “ricordi di viaggio”, una collezione di strumenti musicali, arredi appartenuti alla famiglia Cuneo, come una specchiera con dragone e una artistica vetrina-libreria. Troviamo tra l’altro i frammenti di una lapide e di una colonnina laterale risalenti alla fallita Congiura dei Torre del 1672 a favore di Casa Savoia. Nel vano scala ci sono numerosi quadri litografici di carattere religioso, provenienti dalla “casa di campagna” che i Padri Scolopi avevano a San Colombano. 

Al secondo piano la Biblioteca che conserva un fondo libraio antico con 500 volumi che vanno dalla prima metà del 1500 ai primi anni del 1900, fra cui spiccano il “Diario” di Andrea Gagliardo con una cospicua raccolta di lettere, fotografie e documenti che riguardano l’emigrazione nelle Americhe e il volume relativo alla vita del navigatore Cristoforo Colombo scritto dal figlio Fernando e pubblicato a Venezia nel 1571. Per il valore altissimo, questo libro è conservato nella cassaforte del Comune.